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Consultazione psicologica per il bambino


La consultazione psicologica prevede una serie di incontri che aiutano a mettere a fuoco cosa sta succedendo nella mente del bambino, senza tuttavia tralasciare vissuti ed emozioni dei genitori.

Come si svolge una consultazione psicologica?

Dopo il primo colloquio telefonico con i genitori, è possibile prendere un primo appuntamento che dà inizio al percorso di consultazione. Il mio metodo prevede, solitamente, i seguenti passi:

  • 1 o 2 colloqui con entrambi i genitori del bambino, volti a esplorare le difficoltà che portano la famiglia nella mia stanza e le strategie fino a quel momento messe in campo, nonché la storia di vita del bambino e della famiglia stessa (gravidanza, post-parto, eventi di vita significativi, etc.). La presenza dei genitori e la loro collaborazione è per me una componente di fondamentale importanza.
  • Dai 3 ai 5 colloqui con il bambino, durante i quali, attraverso il gioco, il disegno ed eventuali test (per maggiori dettagli si veda la sezione valutazione psicodiagnostica), si dà al bambino la possibilità di raccontare e raccontarsi con un “linguaggio” adatto alla sua fase di sviluppo. 
  • 1 colloquio di restituzione ai genitori, durante il quale si discute insieme quanto emerso dagli incontri con il bambino, fornendo ai genitori il quadro di funzionamento psichico, emotivo e relazionale del figlio (quali sono i suoi punti forza e quali le situazioni che lo mettono più in difficoltà, che risorse mette in campo e quali è importante potenziare, etc.). Solo in questo modo sarà possibile definire insieme quale sia il percorso terapeutico più appropriato alla situazione, stabilendone obiettivi, tempi e modi. 

Qualora fosse ritenuto necessario per una migliore comprensione della situazione, è possibile svolgere anche percorsi di consultazione in cui siano presenti genitori, bambino e/o altri membri della famiglia. 

Possono rendersi necessari incontri di confronto e approfondimento con gli insegnanti di scuola, nonché la collaborazione di altre figure professionali (neuropsichiatra, terapista della neuropsicomotricità, logopedista).


Per maggiori informazioni: