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Per i genitori

“È più facile che i genitori riescano a mettersi nei panni dei loro figli se […] si sentono capiti da qualcuno che si metta nei loro panni e condivida le loro difficoltà” 
A. Marcoli

Diventare madre o padre è un’esperienza meravigliosa quanto complessa e impegnativa. Oggi ancora di più, in una realtà sociale che richiede quotidianamente di mostrarci impeccabili e infallibili… Si vorrebbe un manuale di istruzioni, la “guida per genitori perfetti”; ma davvero c’è bisogno di essere “supereroi” per potersi definire buoni genitori?

Dalla gravidanza ai primi mesi di vita, dall’ingresso a scuola all’adolescenza: sono davvero numerose le fasi evolutive che ogni famiglia si troverà ad affrontare. Cambiamenti che non riguardano solo figli e figlie, ma anche il genitore stesso. 

Quando insorgono difficoltà nel rapporto con i propri figli, o nella comunicazione all’interno della coppia genitoriale, o ancora quando ci si trova ad affrontare momenti faticosi e dolorosi della propria vita (separazioni, lutti, malattie), l’incontro con lo psicologo si pone come spazio di accoglienza e ascolto, non solo per trovare insieme risposte “pratiche”, ma anche e soprattutto per avvicinarsi ai propri vissuti emozionali di genitore. 

Non esistono due genitori che si troveranno ad affrontare le stesse situazioni allo stesso modo e attingendo alle stesse risorse. Ognuno è portatore di una propria storia: come figlio, come partner, come individuo. 

Esiste, però, un genitore consapevole. Consapevole di sé, delle proprie risorse e delle proprie fatiche. Ed è questo ciò che di meglio può fare un “buon genitore” per i propri figli.



Genitori e genitorialità:
una breve intervista per LiveSocial


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