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Sostegno a genitori con figli disabili


L’arrivo di un figlio è un evento eccezionale e di grande importanza nella storia di vita di una famiglia; fantasie, aspettative, desideri accompagnano questo momento.

Ma la nascita di un figlio con disabilità rompe l’idillio, ponendosi come evento dirompente e di grande sconvolgimento per l’equilibrio della famiglia. 

Che si tratti di diagnosi precoci o poste dopo un certo tempo dalla nascita, l’ingresso della disabilità nella vita dei genitori ha importanti ripercussioni sul benessere psicologico, emotivo, sociale di tutta la famiglia

Ci si trova improvvisamente a fare i conti con difficoltà pratiche, legate agli interventi medico-specialistici, riabilitativi, farmacologici ed educativi, ma anche con la sofferenza emotiva e psicologica, legata ai vissuti di inadeguatezza, frustrazione, paura del futuro e all’elaborazione della diversità.

I genitori si trovano a gestire una situazione per la quale non erano preparati; quando presenti, anche fratelli e sorelle sono catapultati in una nuova dimensione familiare dove, soprattutto nei primi momenti, tutte le attenzioni ruotano attorno alle difficoltà del nuovo arrivato.

Se lasciate sole, le famiglie rischiano di essere travolti e schiacciati da un masso così pesante da bloccare il pensiero, la speranza, ogni progetto di vita.

Il sostegno psicologico per le famiglie di bambini con disabilità deve essere inteso come parte integrante del percorso di assistenza e cura del figlio stesso

Nell’affrontare la notizia della disabilità di un figlio, il genitore fa esperienza di sentimenti di rifiuto e rabbia, di non accettazione, vergogna, senso di colpa; nel confrontarsi con la disperazione e il senso di ingiustizia che accompagnano i genitori, il supporto sociale e psicologico sono di fondamentale importanza per poter favorire un buon adattamento e l’accettazione della nuova situazione.

Un percorso di sostegno psicologico con i genitori si pone come obiettivo centrale quello di migliorare il benessere emotivo e psicologico dell’intera famiglia, di sbloccare processi di pensiero talvolta “sospesi” e di trovare le migliori strategie atte a gestire la quotidianità con il bambino, favorendo la massima espressione delle sue capacità.

Nello specifico, il sostegno ai genitori

  • fornisce uno spazio di ascolto, accoglienza ed elaborazione dei vissuti emotivi e dello stress generato dalla nuova situazione, promuovendo una rielaborazione e un riadattamento emotivo che permettano di affrontare ogni situazione con maggiore sicurezza e serenità;
  • fornisce uno spazio di pensiero condiviso in cui affrontare le problematiche di gestione quotidiana del figlio, nelle sue varie tappe di sviluppo;
  • permette di riflettere insieme su eventuali difficoltà nella coppia genitoriale o nella relazione con gli altri figli, quando presenti;
  • si pone come spazio informativo e di riflessione sulle caratteristiche delle differenti sindromi e patologie diagnosticate, e su come esse possano influenzare le capacità di autonomia, di regolazione emotiva e di adattamento del bambino stesso nelle sue diverse fasi di crescita.

Compito del terapeuta è anche il mantenimento di un rapporto costante con servizi sanitari, sociali ed educativi, nell’ottica di un lavoro di rete globale e funzionale.

Qualora ritenuto necessario, è possibile svolgere percorsi congiunti genitore-bambino, volti a ripristinare/riavviare una buona relazione tra il genitore e il bambino stesso e a sostenere le competenze educative del genitore nell’affrontare le problematiche del figlio.


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