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Sostegno alla genitorialità


Se è vero che un genitore può arrivare nella stanza dello psicologo facendosi portavoce delle difficoltà dei propri figli, è altrettanto vero che spesso c’è bisogno di focalizzarsi su ciò che un genitore vive ed esperisce in relazione a quel/quella figlio/a. 

Il sostegno alla genitorialità consiste in uno spazio, distinto da quello riservato al bambino, in cui genitori e terapaeuta lavorano insieme per capire quali siano le difficoltà, quale il significato dei comportamenti del proprio figlio, e quale il rapporto tra questi aspetti e le risorse, la storia del genitore stesso

È un percorso dalla durata variabile, che può essere svolto sia parallelamente al percorso terapeutico del bambino, sia come valida alternativa ad esso, qualora non vi siano gli estremi per un lavoro terapeutico con il bambino stesso.

Il passaggio da coppia di partner a coppia di genitori non sempre è sgombro di fatiche: si può, per esempio, percepire che lo spazio coniugale inizia a essere messo in ombra dalla dimensione genitoriale, oppure capita che non si trovi una linea comune relativamente allo “stile educativo” da adottare con i propri figli. 
Il timore di sbagliare, i sensi di colpa, le paure che accompagnano questo passaggio possono appesantire la relazione di coppia e ricadere, a loro volta, sulla gestione dei bambini. Allora ecco che il pianto del proprio bambino diviene insopportabile, che si diventa irascibili o particolarmente tristi, che ci si sente in un vicolo cieco, aggravato dalle fatiche oggettive che la gestione di un figlio comporta. 

Seppur possa essere normale e fisiologico passare attraverso queste fasi, ci sono situazioni in cui queste emozioni e queste difficoltà prendono il sopravvento, e diventa allora difficile gestire la quotidianità, sia per se stessi che in relazioni ai propri figli. 

Diventare genitori implica il confronto con diversi aspetti della propria esperienza di vita: facciamo i conti con noi stessi in quanto individui con una nostra storia, con i nostri desideri e le nostre paure; con la relazione di coppia, dove l’equilibrio “a due” viene messo alla prova, richiedendo la creazione di uno spazio in cui accogliere un terzo relazionale; con i propri genitori, che fungono da “modello implicito” quando ci troviamo ad assumere il nuovo ruolo genitoriale; e non ultimo con il figlio stesso, con le sue peculiarità, il suo carattere, le sue esigenze.

Proprio a fronte della complessità delle variabili in gioco, può essere importante per un genitore svolgere un percorso costruito ad hoc che lo supporti nella gestione delle problematiche relative al rapporto con i figli, indipendentemente dall’età.
Il sostegno alla genitorialità si pone come spazio all’interno del quale ripercorrere insieme gli eventi, le emozioni, le difficoltà, per migliorare la propria consapevolezza, per comprendere bisogni e paure dei propri figli e trovare la migliore risoluzione ai problemi presenti, ripristinando un armonico percorso di crescita per tutta la famiglia.


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