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Sostegno in situazioni di separazione coniugale


La separazione di una coppia coniugale si pone come esito di situazioni difficoltose e spesso conflittuali. È un evento doloroso, che coinvolge tutto il nucleo familiare (inclusi nonni, zii, etc.) e che richiede una riorganizzazione sia dal punto di vista pratico (legale, economico, organizzativo) che emotivo e psicologico. 

La separazione o il divorzio, tuttavia, non presuppongono la fine del proprio ruolo di genitori

Molto spesso ho sentito dire a madri e padri “restiamo insieme per il bene dei bambini”. Eppure, se è vero che per i figli una coppia genitoriale unita sia la condizione ideale, è altrettanto vero che la condizione ideale è che quella coppia di genitori sia una coppia serena e non conflittuale. È questa la chiave per sostenere uno sviluppo armonico e funzionale del bambino. 

Diviene allora fondamentale che un genitore si prenda cura di sé per poter essere in grado di sostenere i propri figli. Rabbia, senso di fallimento, senso di colpa, incertezza sono solo alcune delle emozioni che emergono tanto nei genitori quanto nei figli di fronte a un evento così destabilizzante come la separazione.  

La conflittualità tra i genitori è l’inizio di un circolo vizioso, in cui il clima familiare teso rende i genitori meno disponibili con i propri figli. E allora ecco che questi ultimi iniziano a mostrare comportamenti nuovi, sono più tesi, si comportano “male”, dormono meno o piangono spesso; tutti segnali di ricerca di attenzione, che però possono innervosire e creare ancora più tensione tra i genitori, e verso i figli stessi. 

Nelle varie fasi che accompagnano il processo di separazione, il clima di sconforto, tristezza o rabbia che si viene a creare si riflette sui figli, che hanno bisogno di essere accompagnati anche quando per il genitore è difficile, se non impossibile, essere empaticamente disponibile. 

Oltre a tener conto delle caratteristiche personali dei figli (l’età, le tappe di sviluppo, etc.), risulta di fondamentale importanza il clima emotivo presente tra i genitori durante la separazione: seppur, infatti, la separazione possa porsi come l’unica strada percorribile per porre fine alle situazioni conflittuali, il modo attraverso cui il bambino si adatterà alla situazione dipenderà in gran parte da quanto e come i genitori saranno in grado di collaborare dal punto dei compiti genitoriali.

Si può essere una buona coppia di genitori anche quando non si è più una coppia di partner.

In queste situazioni, è fondamentale poter beneficiare di un aiuto psicologico che sostenga i genitori sia nel processo di separazione che nella relazione con i propri figli.
Un percorso di sostegno genitoriale permette di creare uno “spazio emozionale e di pensiero” in cui trovare informazioni e orientamento, nonché un supporto alle proprie risorse genitoriali, all’elaborazione della perdita e alla costruzione di un nuovo progetto di vita.  

Obiettivo centrale è quello di sostenere genitori e figli nel raggiungere un nuovo punto di equilibrio, per trovare le parole giuste da dire ai propri figli, per gestire al meglio i conflitti e per favorire una buona relazione con entrambi i genitori. 

Se uno dei due genitori non vuole avvalersi di questo tipo di supporto, è possibile svolgere questo percorso anche con il singolo genitore.


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