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Sostegno psicologico o psicoterapia?


A partire dalla richiesta di chi si rivolge a me e dalle riflessioni emerse durante i primi colloqui di consultazione, sostegno psicologico e psicoterapia sono due dei possibili percorsi che possiamo intraprendere insieme.
Seppur obiettivo comune sia il raggiungimento di un maggiore stato di benessere per la persona, vi sono alcune differenze da chiarire.

SOSTEGNO PSICOLOGICO:

Il sostegno psicologico è un percorso che permette di approfondire le tematiche che creano disagio e sofferenza in un dato periodo della propria vita, ad esempio in periodi molto stressanti a causa di cambiamenti di vita o lavorativi, in concomitanza con la nascita di un figlio, eventi traumatici o lutti.
È un percorso solitamente di breve durata, finalizzato ad affrontare il periodo di fatica contingente, facendo leva sulle risorse della persona e ripristinando l’equilibrio psico-emotivo in relazione a un disagio specifico.

PSICOTERAPIA:

Se la sofferenza psicologica della persona perdura nel tempo invalidando diversi aspetti della propria vita (dal rapporto con gli altri a quello con se stessi, dalla difficoltà nel gestire le proprie emozioni ai sintomi somatici, da un disturbo depressivo agli attacchi di panico, etc.) la psicoterapia diviene il piano di intervento più indicato.
Si tratta di un percorso di cura più lungo di un sostegno psicologico, e questo perché l’obiettivo non è solo la risoluzione del disagio o dei sintomi del paziente, ma anche la crescita personale e una più approfondita conoscenza di sé. Si tratta di un percorso volto a sciogliere nodi talvolta così profondi da interporsi con le proprie potenzialità e il proprio benessere.

La psicoterapia viene spesso definita “la cura delle e con le parole”, in quanto è attraverso il dialogo e la relazione tra terapeuta e paziente che ha luogo un processo di profondo cambiamento nella persona.
Attraverso il dialogo, infatti, la persona viene aiutata a “mettere in parola” sensazioni, sentimenti, stati d’animo, affetti legati a ciò che della propria vita viene vissuto come faticoso e fonte di sofferenza.

Attraverso incontri costanti e continuativi nel tempo, il paziente, accompagnato dal proprio terapeuta, crea connessioni tra la propria storia di vita e il disagio vissuto nel presente, dotando di un senso nuovo certi aspetti del proprio essere e raggiungendo un nuovo e duraturo benessere.
Solo quando si comprendono le cause della propria sofferenza più profonda è possibile trovare un nuovo benessere, un nuovo punto di vista, sulla propria vita e sul mondo intorno a noi.


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